I fatti contestati ai due soggetti, risalgono al 13 gennaio 2020, giorno in cui i due si erano recati a Pomarico e, nei pressi del cimitero, avevano commesso un furto su autovettura. Infatti mentre la complice attendeva in macchina, fungendo da “palo”, in modo da poter avvisare il complice in caso di qualche problema, così da poter fuggire via per tempo, il 45enne, dopo aver forzato lo sportello di un’autovettura parcheggiata, asportava una borsa contenente una cospicua somma di denaro, nonché documenti e carte di pagamento. Dopo questa prima azione, i due, avevano continuato i loro intenti criminali, fermandosi presso lo sportello ATM di una banca del posto, dove i due avevano prelevato 1.500 euro.
I Carabinieri del Comando Stazione di Pomarico, dopo aver ricevuto la denuncia da parte della vittima del furto, sono intervenuti sul posto, svolgendo un attento sopralluogo, nel corso del quale hanno acquisito importanti elementi di prova. Il successivo sviluppo delle indagini, anche e soprattutto grazie alle immagini riprese da alcune telecamere presenti in zona, ha permesso ai Carabinieri di ricostruire la dinamica dei fatti e di risalire all’identità degli autori dei reati.