Cinque giorni fa, la Dda potentina aveva comunicato che erano stati eseguiti 12 fermi, stamani sono stati diffusi i dettagli. In particolare, è stato specificato che le accuse sono, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, traffico di riciclaggio e che, in casa di una delle due donne indagate, sono stati trovati 50 mila euro in contanti. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, “l’associazione”, guidata da Domenico Gurrado, di 35 anni, con precedenti penali, “movimentava” nella città di Matera “decine di chili di hascisc, chili di cocaina e stava iniziando a inserirsi nelle attività di vendita al dettaglio di eroina” nella città dei Sassi.
Era il quartiere Agna, nella zona sud di Matera, il luogo in cui – secondo gli investigatori – agiva principalmente l’associazione al centro dell’operazione antidroga coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza che, dopo i fermi dello scorso 6 luglio, ha portato dieci uomini in carcere e due donne ai domiciliari. In particolare, in carcere, oltre a Domenico Gurrado, sono finiti anche il padre Giovanni (57) e il fratello Antonio (26), Giovanni Iaia (56), Domenico Angelino (39), Giuseppe Linsalata (46), Emanuele Demma (37), Alessandro Cristallo (31), Angelo Tortorelli (35) e Francesco Belfiore (24), tutti residenti a Matera. Ai domiciliari sono, invece, Lucia Lomurno (48) e Debora Martins Gomes (30), residenti a Matera.
Fonte Ansa