Vedendo quanto stava accadendo, si sono prontamente organizzati e sono giunti per dare una mano a chi, in questo momento ha più bisogno, organizzati dal Dipartimento nazionale di Protezione civile e dalla Regione Basilicata.
Non appena giunti sul posto, a bordo del pick-up dotato di Tsk, ovvero il modulo antincendio utile a ripulire le superfici ingombre di fango, sono rimasti impressionati dalla terribile situazione e dal surreale spettacolo spettrale che si sono trovati difronte. Oltre alla abnorme quantità di fango e detriti, quello che ha subito impressionato i nostri ragazzi, è stata l’immensa quantità di mobili ed elettrodomestici che molte persone sono stati costretti a buttare perché ricoperti dal fango o pieni di acqua e quindi non più utilizzabili.
Disposti in una palestra per il riposo notturno, all’indomani sono stati collocati alla pulizia di alcune strade.
Sul posto, ci riferiscono, tutto è difficile: dalla logistica all’organizzazione del da farsi, in quanto è talmente tanto il lavoro da fare che davvero non si sa da dove cominciare.
Sebbene il caos della situazione renda tutto complicatissimo, i nostri ragazzi, animati da tanta buona volontà hanno imbracciato pale, spazzoloni e scope e hanno iniziato a ripulire strade, vie e case.
E’ naturale che in situazioni straordinarie come quelle che stanno vivendo nelle zone alluvionate non può essere tutto organizzato al meglio, ma ci si adegua, sempre a dire dei NOV, alle situazioni via via, cercando di rendersi il più possibile utili alla causa. Questi i nomi delle 5 unità giunte a Montemurlo: Rocco De Marco, Luca Di Lena, Lucio Gaetano Esposito, Davide Picchione e Antonio Esposito.
Da sottolineare che questi nostri ragazzi hanno raggiunto le zone alluvionate per contribuire e dare una mano. Un gesto dall’altissimo valore umano, reso ancora più alto dal fortissimo senso di solidarietà che è nell’animo di questi nostri meritevoli volontari. Il loro è un gesto che non tutti farebbero e questo la dice lunga sul significato della parola “volontario”. Tutti noi dobbiamo sentirci orgogliosi e fieri di loro per aver portato la solidarietà, la forza e l’abbraccio del popolo pisticcese. Un gesto da eroe, perché tali sono, quello dei nostri ragazzi che nobilita tutti noi. A loro il ringraziamento delle popolazioni aiutate, ma anche il nostro in quanto tale gesto eleva il nostro animo a valori ormai troppo spesso trascurati.
Grazie ragazzi, avete reso orgogliosa l’intera comunità pisticcese.
Il rientro a casa, dei nostri coraggiosi volontari è previsto per la tarda serata di venerdì.