Trafugati un fondo scolastico degli insegnanti, il ricavato delle macchinette che distribuiscono merende e bevande e materiale di cancelleria. Stranamente non sono stati trafugati computer, monitor o materiale informatico e didattico.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno avviato serrate indagini.
Il furto non ha fruttato quanto i ladri probabilmente si aspettavano, ma oltre al danno “morale”, elevato il danneggiamento fatto agli infissi della scuola che si è già adoperata per sostituire quanto distrutto.
Fortunatamente le lezioni sono proseguite regolarmente, perché le aule scolastiche non sono state interessate dal deprecabile gesto.
Insomma un brutto inizio di giornata per dirigenti, insegnanti e addetti scolastici. Questi ultimi questa mattina sono stati i primi a trovare la sgradita sorpresa.
Un atto ignobile, deprecabile quello di derubare un istituto scolastico, così come afferma convinta la dirigente scolastica Maria Grazia Di Bello, scossa per l’accaduto, così come tutto il personale scolastico. La dirigente sottolinea: “La gravità dell’atto lascia senza parole. Derubare una scuola è un po' come violare ognuno di noi, perché nelle scuole ci sono i nostri figli”.
Queste infine le parole dell’amministrazione Comunale a riguardo: “È con profondo dispiacere che stamattina abbiamo appreso del furto con scasso perpetrato nella notte ai danni della scuola primaria dell'IC Padre Pio da Pietrelcina, in via Marco Polo a Pisticci. "Un atto criminale deplorevole", lo ha definito il Sindaco, Domenico Albano, che stamattina si è recato alla scuola per esprimere la vicinanza di tutta l'Amministrazione agli studenti, agli insegnati, alla dirigente e a tutto il personale dell'istituto.
Il primo cittadino, la Giunta e tutta l'Amministrazione comunale si uniscono nel condannare con fermezza questo gesto criminale, che ha arrecato danni non soltanto materiali, ma anche morali alla comunità e agli studenti che frequentano la scuola, e ribadiscono il proprio impegno a fare tutto il possibile affinché simili episodi non si ripetano”.