I due, secondo l’attività di polizia giudiziaria svolta dalla Squadra Mobile di Matera e durata diversi mesi, con la collaborazione del personale della Comunità terapeutica, si sarebbero sostanzialmente accordati tra di loro, al fine di contravvenire ad alcune regole interne alla struttura ospitante. In particolare, come risulta dal dossier minuzioso e dettagliato compilato e trasmesso dagli investigatori all’Autorità giudiziaria, tenevano ripetutamente condotte di violenza verbale e fisica nei confronti degli operatori della Comunità. L’intervento della Forze di polizia, pertanto, ha consentito di evitare che la situazione nel centro potesse degenerare e che anche gli altri ospiti, sobillati dai due soggetti, potessero rivoltarsi contro il personale della Comunità.
I due sono stati condotti in carcere dagli operatori della Divisione Anticrimine e della Squadra Mobile di Matera, per scontare un residuo di pena di 1 mese e 4 giorni il più grande, di 3 anni, 10 mesi e 28 giorni di reclusione il più giovane dei due.
Nel rispetto della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato attuale e salvo ulteriori approfondimenti, si comunica quanto sopra.