Lo ha annunciato il capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Ambiente, Territorio, Infrastrutture e Lavori pubblici, Aldo Mattia, nel corso di alcuni appuntamenti pubblici organizzati in questo fine settimana prima nella sezione provinciale del partito a Matera e poi a Pisticci, per iniziativa del segretario cittadino di FdI Francesco Di Benedetto, alla presenza di rappresentanti locali e regionali del partito. “L’eredità di Matera capitale europea della cultura 2019 si è tradotta nella reputazione internazionale della città e nella ritrovata fierezza dei suoi cittadini. Questi traguardi raggiunti – ha spiegato Mattia – vengono tuttavia in parte mortificati a causa dello storico isolamento del territorio materano rimasto fuori dalle cruciali reti relazionali ferroviarie e stradali.
Ora però grazie al grazie al Governo Meloni le cose stanno cambiando: presto inizieranno i lavori per unire Matera alla rete ferroviaria nazionale e dopo quasi vent’anni è arrivato il tempo di superare la stagione delle chiacchiere dei precedenti governi per avviare finalmente la realizzazione della strada Murgia –Pollino, asse mediano già dichiarato strategico e di preminente interesse nazionale.
Ricordo che nel lontano 24 giugno 2016 veniva pubblicato il bando di gara per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica del primo segmento della Murgia –Pollino, che collega Gioia del Colle e l’autostrada A14 a Ferrandina, passando per Matera) e la gara veniva aggiudicata il 13 luglio 2017 ma da quel momento su quest’opera pubblica calava il silenzio e solo in data 28 settembre 2022, ben cinque anni dopo, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici votava all’unanimità il parere positivo su detto collegamento mediano, proponendo il finanziamento.
E poi da allora di nuovo solo chiacchiere e neanche un appalto, neanche un solo cantiere aperto. Eppure questo strategico asse stradale che mette in collegamento diretto tra loro quattro regioni (Puglia, Basilicata, Calabria e Calabria), tre mari (Mar Adriatico, Mar Ionio e Mar Tirreno) rappresenta – ha concluso il deputato – una infrastruttura stradale essenziale e strategica non solo per la Basilicata, ma per l’intero Mezzogiorno”.