Il Ministero dell’Interno ha infatti disposto un servizio di scorta dopo una serie di minacce arrivate nelle scorse settimane all’indirizzo della Pm titolare dell’inchiesta sull’esistenza di organizzazioni mafiose nel Metapontino.
“Alla fine di giugno” ricorda Libera “il Tribunale di Matera ha condannato in primo grado 24 persone del clan Schettino. Chiediamo che la società civile e il mondo istituzionale tutto faccia sentire la propria voce e si stringa attorno alla dottoressa Piccininni, per fare fronte unico contro chi adotta il bieco atteggiamento mafioso per cercare di rallentare il lavoro di chi opera nel nome della legalità. Non ci riusciranno: anche noi ci faremo simbolicamente scorta per far sì ancora una volta che la nostra terra bellissima alzi la testa e la voce”.