Nello specifico, sono state depositate nei mesi scorsi interrogazioni su temi di rilevanza strategica per la tutela della salute e dei diritti delle cittadine dei cittadini lucani: dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale all’istituzione dell’Osservatorio sul Gioco d’Azzardo Patologico, fino ai chiarimenti circa la corretta erogazione di contributi per il servizio di convittualità destinato alle studentesse e agli studenti, prevalentemente in condizioni di vulnerabilità economica e sociale. Non da ultimo, rimangono inevase le interrogazioni su questioni legate alla crisi idrica, al comparto forestale, alle misure di potenziamento degli screening oncologici e al caso del licenziamento presso il Centro di riabilitazione “Ada Ceschin Pilone”.
Tale mancanza di risposte, protratta nel tempo, determina scarsissima trasparenza, dal momento che priva i cittadini lucani di un’informazione chiara e puntuale sulle questioni di interesse pubblico; limita l’azione democratica e indebolisce il ruolo di garanzia dei consiglieri regionali, che, giova ricordare, rappresentano non sé stessi, ma porzioni importanti di comunità.
Sollecitiamo con urgenza un cambio di passo, affinché il Presidente e gli Assessori della Giunta Regionale diano finalmente riscontro a interrogazioni depositate da mesi, nel rispetto delle regole e degli obblighi istituzionali previsti dal Regolamento del Consiglio Regionale. Solo in questo modo sarà possibile garantire la piena trasparenza delle attività regionali, la correttezza dell’azione di governo e una discussione approfondita su temi di primaria importanza per la Basilicata.
C’è vita fuori dalla caserma del Generale, sebbene sembri l’unico a non essersene accorto.
Così con una nota Alessia Araneo, Viviana Verri, Consigliere regionali M5S Basilicata