L’urgenza e la necessità di questi lavori impongono una riflessione rispetto alla loro calendarizzazione. Avviare le attività a maggio, infatti, potrebbe rivelarsi tardivo, per questo abbiamo chiesto al presidente Bardi, all’assessore Cicala e a tutta la giunta regionale di anticipare l’avvio dei cantieri forestali già dal mese di aprile, come tra l’altro richiesto anche da molti sindaci e dalla stessa ANCI, anziché dal mese di maggio/giugno di ogni anno.
Questa anticipazione risponderebbe a una doppia esigenza: da un lato, infatti, si anticiperebbe lo sfalcio dell’erba, funzionale al contenimento del rischio di incendio e di proliferazione di parassiti e insetti; dall’altro, si renderebbe più agevole il recupero di eventuali giornate lavorative a favore delle lavoratrici e dei lavoratori, così da raggiungere le 180 giornate utili ai fini della Cassa Integrazione Agricola Unica (CAU) .
L’auspicio è che la mozione si possa dibattere il prima possibile in consiglio regionale e che la vicenda specifica offra, poi, l’occasione per riaprire una più ampia discussione sulla forestazione, sulla gestione del consorzio di bonifica, sul destino del comparto TIS e RMI e sui lavoratori SAAP. Al principio della legislatura e a valle di numerose sollecitazioni, l’assessore Cupparo aveva avviato un tavolo di coordinamento sul tema, poi caduto nel nulla. Riteniamo invece fondamentale riprendere la discussione per evitare speculazioni politiche ed elettorali sullo stato di bisogno delle persone.
E’ quanto comunicano con una nota Viviana Verri, Alessia Araneo (Consigliere regionali M5S Basilicata)