Le verifiche, infatti, hanno portato ad accertare la presenza delle reti usate per la cattura del cosiddetto "bianchetto", e cioè di alici e sarde, attività vietata poiché altamente dannosa per l'intero ecosistema marino e per gli stock ittici.
Le reti in questione, consistevano in “sciabiche”, ovvero attrezzi dotati di un sacco terminale a maglie strettissime, che rende impossibile la selettività degli esemplari giovanili che vi finiscono all'interno. È scattato così il sequestro degli attrezzi vietati, cui ha fatto seguito l'elevazione di pesanti sanzioni.