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Grande partecipazione e attenzione per LucAS della Valle del Basento e della Val d’Agri il 19 e 20 marzo. Sono stati due incontri affollati e densi di tematiche, arrivate oltre che dal tavolo dei relatori, anche dal pubblico presente, fatto di referenti istituzionali, partner di progetto, sindaci e amministratori delle aree interessate.
“L’obiettivo è prendersi cura delle comunità e prendersene cura nel tempo, ragionando sulle cause alla base di certi avvenimenti”, ha spiegato nella sua relazione Annibale Biggeri - Professore di statistica medica all’Università di Padova, Componente CTS Progetto LucAS. “Dobbiamo dire alle persone di raccontarci la propria storia. E noi vogliamo cominciare sin da subito a raccontare con quale metodologia realizzeremo la ricerca, proprio con l’aiuto della popolazione”.
A introdurre i lavori, Rosa Anna Cifarelli- Responsabile Scientifica Progetto LucAS: “Allo stesso tavolo e nello stesso contesto opereranno scienziati, ricercatori, istituzioni e associazioni di cittadini, in un contesto di partecipazione e coinvolgimento per raggiungere obiettivi comuni finalizzati a conoscere lo stato ambientale della nostra regione. Gli esiti di progetto consentiranno una pubblicazione scientifica che permetterà alle istituzioni di conoscere il lavoro degli scienziati e definire come poterlo attuare nei territori”.
“LucAS si è rivolta alle massime professionalità, quello che ho sempre voluto chiarire da antropologo - ha detto nel suo intervento Enzo Alliegro, Ordinario di antropologia, Università di Napoli Federico II, - ai partner di progetto è che ci muoviamo in un paradigma complesso.
LucAS si occupa degli umani e dei viventi non umani, secondo una visione integrata ed olistica dell’ambiente, se noi trattiamo male la natura, essa scarica tutta una serie di cose su di noi”.
“Confermo l’attenzione, la disponibilità e il supporto a questo progetto da parte della Provincia”, ha detto a Pisticci il Presidente della Provincia di Matera Francesco Mancini. Presente all’incontro anche
Eustachio Cuscianna, Dirigente medico direzione strategica ASM Matera, intervenuto a Pisticci: “Faccio un plauso alla sintesi e alla condivisione del progetto. Vogliamo orientare e programmare l’erogazione dei servizi sanitari di base ed implementare le attività nelle strutture nosocomiali”.
E’ intervenuta all’incontro di Pisticci anche la consigliera regionale Viviana Verri: “Il territorio ha bisogno di sperare e credere nel futuro, lo dobbiamo alle nuove generazioni”.
A portare i saluti della Fondazione Farbas, Maria Pina Cosentino: “Sono figlia di una persona vittima di amianto e per questo tengo tanto a portare la mia testimonianza: spesso dati e numeri si considerano solo teoria e non pratica, ma quando si parla di dati si deve ricordare che dietro quei dati ci sono nomi, persone e famiglie”.
Conclusioni nella prima giornata affidate al Sindaco di Pisticci, Domenico Albano: “E’ importante avere uno studio obiettivo ed oggettivo che faccia luce su tutto, senza allarmismi o false rassicurazioni”.
Il Sindaco di Marsicovetere e componente del Consiglio di Amministrazione di Farbas, Marco Zippari ha aperto la seconda Agorà di LucAS: “L’evento si tiene nel cuore pulsante della Val d’Agri, laddove fondazione FARBAS ne è andata ad incorporare l’ex osservatorio ambientale e oggi mette insieme un’azione molto più significativa non solo sui territori interessati dalle estrazioni petrolifere, ma su tutte le problematiche ambientali di questa regione”.
“LucAS è un progetto che mette in campo competenze multidisciplinari, che impatta sulla qualità della nostra vita e che, rispetto ad altri progetti legati a singole aree, riguarda l’intera nostra regione e le sue zone più critiche. Per merito di questo progetto aumenteranno le competenze in campo ambientale, cresceranno le professionalità in Arpab, saranno acquistate attrezzature che resteranno sul nostro territorio e saremo accompagnati in un percorso di crescita nella ricerca scientifica. L'auspicio è che abbia, nel più breve tempo possibile, una ricaduta positiva sui nostri cittadini. Ho visto tanta partecipazione e coinvolgimento di associazioni e terzo settore. L'obiettivo è lavorare in trasparenza ed incidere sulle abitudini dei cittadini, per garantire la migliore compatibilità con le problematiche ambientali presenti in Basilicata”, le parole di Laura Mongiello – Assessore Regionale Ambiente e Transizione energetica.
Ai lavori ha preso parte Antonello Maraldo, Direttore Generale di ASP Basilicata: “ASP è un partner operativo di questo progetto e attiverà un incarico “da primario” espressamente per la medicina ambientale.
Dobbiamo far si che attraverso questa conoscenza possiamo dotarci del potere di fare ciò che più serve alla nostra regione, creare le strutture ed ascoltare i cittadini, sostenendoli nelle paure e nelle preoccupazioni. Nell’ottica aziendale è importante assumere l’impegno di creare una struttura a favore dell’integrazionesocio – sanitario – assistenziale”.
Antonio Maria Imperatrice, Sindaco Grumento Nova è intervenuto al dibattito “Mettiamo a disposizione una conoscenza puntuale dei nostri territori, augurandoci che dopo decine di anni di estrazioni, si possano dare al popolo lucano dati certi senza nascondere nulla, a garanzia del prosieguo delle attività e soprattutto della sicurezza sanitaria di vita nostra e dei nostri figli”.
Conclusioni affidate a Cosimo Latronico – Assessore Regionale Salute, Politiche per la Persona e PNRR: “La fase nascente di LucAS parte già dal termine della scorsa legislatura e si pone l’obiettivo di spingere ad un’analisi che verifichi le ricadute ambientali e sanitarie delle attività produttive che si svolgono in queste e tutte le altre aree della nostra regione. Dobbiamo evitare che si lavori in astratto e attraverso stime e verifiche episodiche. La Regione è responsabile dell’uso di queste risorse e vuole finalizzarle ad uno studio effettivo, che serva a costruire una banca epidemiologica, con una vigilanza sanitaria sulle persone e su tutte le matrici ambientali (aria, acqua, terra…). Vogliamo utilizzare questa occasione per effettuare un monitoraggio che ci dia dati significativi, che abbiano una durata nel tempo, dati che dovranno orientare le decisioni che noi andremo ad assumere dal punto di vista sanitario, sociale e produttivo. L’obiettivo è prenderci cura della salute delle persone e dell’ambiente, salubrità ambientale e sicurezza sanitaria sono due argomenti per noi di assoluta centralità, visto che l’ambiente condiziona sempre di più la salute delle persone. Nel progetto LucAS sono coinvolte anche aziende territoriali ed ospedaliere, incluso il CROB, perché si possa valorizzare il lavoro che stanno GIA’ portando avanti ed anche nell’ultimo tavolo di coordinamento abbiamo continuato a dare impulso alle nostre strutture sanitarie, perché il progetto le veda protagonista. Non vogliamo che sia una ricerca fine a sé stessa, ma che ci fornisca dei dati effettivi, reali e monitorati nel tempo, con un riscontro di risultati che andranno progressivamente ad emergere. La nostra è una operazione etica e non estetica, CI sentiamo responsabilmente impegnati a creare strumenti di valutazione che diano impulso ai decisori. Sollecitiamo il dibattito pubblico con le associazioni portatrici di interesse”.
Per entrambe le Agorà numerosi sono stati gli interventi arrivati dal pubblico presente in sala, che oltre a sottoporre al tavolo dei relatori tante domande e anche richieste, ha dato la sua disponibilità al
progetto per una collaborazione proficua e fattiva.
Mercoledì 19 marzo, alle ore 18:30, presso la Mediateca di Pisticci Scalo, si terrà un incontro pubblico nell’ambito del progetto LucAS – Lucania Ambiente e Salute, dedicato al tema "Epidemiologia geografica e sorveglianza epidemiologica".
LucAS è un progetto pluriennale, interdisciplinare e interistituzionale che si occupa di studiare in modo integrato le relazioni tra ambiente e salute nelle comunità locali, con l’obiettivo di accrescere la conoscenza dei territori e promuovere strategie di tutela ambientale e sanitaria. Promosso dalla Regione e finanziato con 25 milioni di euro in cinque anni grazie agli accordi con le società petrolifere attive in Basilicata, il progetto si propone di monitorare lo stato dell’ambiente e della salute pubblica, con particolare attenzione alle aree più a rischio, come Tito Scalo, Ferrandina, Pisticci, Val d’Agri e Valle del Sauro.
Dopo i Focus Group di ascolto e di interlocuzione di LucAS, che si sono svolti in questi mesi con associazioni, stakeholder e sindaci, si entra dunque nella fase più attiva del progetto. La linea di Epidemiologia geografica di LucAS pone al centro la partecipazione delle comunità locali, elemento portante dell’indagine. Il progetto prevede il coinvolgimento attivo dei cittadini nella definizione dei quesiti di ricerca, nel protocollo di studio e nell’analisi delle implicazioni di sanità pubblica. Questi i temi principali degli incontri programmati a Pisticci scalo il 19 e il 20 a Marsicovetere.
A relazionare su "Epidemiologia geografica e sorveglianza epidemiologica nel progetto LucAS – Prima fase, i quesiti di ricerca" sarà Annibale Biggeri, Professore di statistica medica all’Università di Padova e Componente CTS del Progetto LucAS, che ha già partecipato ai Focus Group online.
L’evento, organizzato da Farbas – Fondazione Ambiente Ricerca Basilicata, vedrà la partecipazione di esperti e istituzioni per approfondire l’impatto dell’ambiente sulla salute e promuovere un confronto con la comunità locale.
Saranno presenti:
Il Sindaco di Pisticci Domenico Albano
Il Presidente della Provincia di Matera Francesco Mancini
Gli Assessori regionali Laura Mongiello (Ambiente e Transizione energetica) e Cosimo Latronico (Salute, Politiche per la Persona e PNRR)
Maurizio Friolo, Direttore Generale ASM Matera
Inoltre, ad aprire i lavori ci saranno:
Michele Busciolano – Responsabile Esecutivo Progetto LucAS Rosa
Anna Cifarelli – Responsabile Scientifica Progetto LucAS
Enzo Alliegro – Ordinario di antropologia, Università di Napoli Federico II, Fondazione Ambiente Ricerca Basilicata – FARBAS
Un secondo incontro si terrà giovedì 20 marzo a Marsicovetere.
Epidemiologia geografica e sorveglianza epidemiologica nel progetto LucAS – Prima fase, i quesiti di ricerca Due appuntamenti di LucAS agorà in Val Basento e Val d’Agri il 19 e 20 marzo
Sicurezza alimentare e qualità delle produzioni vanno di pari passo e possono contare su una componente fondamentale del sistema di controllo del settore agroalimentare; le analisi multiresiduali.
Se ne è discusso nel convegno sul tema «Agricoltura, ambiente e salute: l'importanza delle analisi multiresiduali per la sicurezza e la qualità nel settore agroalimentare» organizzato a Pisticci Scalo nella sede dello Studio Analisi Chimiche e Ambientali, il laboratorio di analisi che fornisce consulenze alle aziende e servizi di supporto analitico nel settore alimentare, agricolo e ambientale che ha promosso l'evento. In primo piano la tutela del consumatore, e il rispetto delle normative vigenti per le aziende agroalimentari al fine di verificare e garantire la conformità e la salubrità dei prodotti alle disposizioni legislative, offrendo sul mercato alimenti di qualità e sicuri.
Silver Giorgini, direttore Qualità e Innovazione del Gruppo Orogel ha evidenziato l'impegno del primo gruppo italiano nella produzione di vegetali freschi surgelati, finalizzato alla sostenibilità ambientale. Intervento concretizzato attraverso le attività di ricerca sul campo con cui si stanno attuando strategie di produzione a Residuo Zero, mentre molte filiere del gruppo sono già certificate in tal senso. Sui limiti massimi dei residui ha relazionato Ada Brambilla della BDF srl, Banche dati agrofarmaci e fertilizzanti per agricoltura integrata e biologica, che sviluppa banche dati in agricoltura per un impiego corretto dei mezzi tecnici nel rispetto delle norme. «I limiti massimi residui - ha rimarcato Brambilla – subiscono variazioni ogni anno e la loro conoscenza è gestione è fondamentale, sia per i laboratori di analisi incaricati di verificare il rispetto dei limiti, sia per i produttori agricoli che devono prevenire la non conformità dei loro prodotti». Sui controlli e le certificazioni si è soffermato invece Alberto Albertini, responsabile Ispezioni e Certificazioni di Prodotto della CCPB srl (Controllo e certificazione prodotti biologici). «La certificazione – ha detto Albertini – migliora la qualità del prodotto e il suo impatto ambientale, assicura la sicurezza alimentare e rende più efficiente e virtuoso il processo produttivo».
Filippo Corbo della direzione generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata ha focalizzato il suo intervento sulle opportunità rivenienti dai Programmi operativi per le Organizzazioni dei produttori per le azioni di protezione ambientale. «Occorre fare sistema – ha dichiarato Corbo – per garantire la sicurezza alimentare ma anche l'adeguata remunerazione per i produttori agricoli ed è essenziale che accanto alle filiere crescano anche i fornitori di servizi come la presenza dei laboratori per il controllo delle produzioni».
Simone Piedilato della Direzione generale Ambiente e Energia della Regione Basilicata ha evidenziato le attività attuate per la tutela dei suoli e delle falde e gli interventi che mirano a garantire una agricoltura di qualità a beneficio del settore agroalimentare.
Pierpaolo Capece, amministratore unico dello Studio Analisi Chimiche e Ambientali ha illustrato le attività del laboratorio nell'ambito delle analisi alimentari e agrarie finalizzate alla rintracciabilità dei prodotti alimentari ed alle analisi microbiologiche degli alimenti.
Il laboratorio ha ottenuto l'accreditamento per le prove di ricerca di circa 600 principi attivi. Nel corso del dibattito sono intervenuti il sindaco di Pisticci, Domenico Albano, il presidente dell'Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali, Domenico Laviola, Francesco Cellini, dirigente per la Ricerca, Formazione e Servizi Avanzati dell'Alsia e Andrea Badursi, presidente nazionale di Italia Ortofrutta.
Garantire un prodotto salubre e di qualità, tutelando i consumatori e preservando l’ambiente. E’ l’obiettivo delle analisi multiresiduali di cui si parlato in un partecipato convegno organizzato a Pisticci Scalo presso lo studio di Analisi Ambientali del dottor Pierpaolo Capece.