“E' stata una mobilitazione che ha coinvolto consumatori, amministratori e rappresentanti delle istituzioni preoccupati - spiega Pessolani – e che conferma la forte opposizione anche dei cittadini della Basilicata ai cibi artificiali evidenziata dal Censis secondo cui si tratta di una realtà che viene nettamente rifiutata dall’84% degli italiani che si dichiara contrario all’idea di cibi prodotti in laboratorio da sostituire a quelli coltivati in agricoltura. Il no al cibo sintetico è preponderante per classi di età, titolo di studio, genere, area territoriale di residenza, livello di reddito. A sostegno della mobilitazione anche una cinquantina di amministrazioni comunali lucane che hanno approvato apposite delibere per condividere le nostre iniziative”. Ad ogni modo la mobilitazione continua e coinvolge anche i giovani di Coldiretti che hanno organizzato diverse iniziative, tra cui un presidio in piazza Vittorio Veneto a Matera.
“Siamo scesi in piazza per raccogliere quante più possibili firme per la petizione contro il cibo sintetico – sottolinea Rosangela Appio, delegata provinciale di Matera dei giovani di Coldiretti - siamo molto contenti, abbiamo sfiorato la soglia delle 100 firme notando una certa sensibilità verso l’argomento. Eravamo in piazza per mandare un forte messaggio e informare i consumatori della minaccia che incombe. Nella città di Matera dove la civiltà contadina e le origini contadine della maggior parte delle famiglie la fanno da padrone – conclude la Appio - abbiamo ricevuto incoraggiamenti nel perseguire il nostro obiettivo: difendere le nostre produzioni e le nostre tradizioni”.