“Anche in Basilicata le aziende vitivinicole – evidenzia il presidente della Coldiretti lucana, Antonio Pessolani – si sono trovate a fronteggiare aumenti unilaterali da parte dei fornitori con le bottiglie di vetro il cui prezzo è aumento di più del 30% in più rispetto allo scorso anno, mentre quello dei tappi ha superato il 20% per quelli di sughero e addirittura il 40% per quelli di altri materiali. Per le gabbiette per i tappi degli spumanti gli aumenti sono nell’ordine del 20% ma per le etichette e per i cartoni di imballaggio si registrano rispettivamente rincari del 35% e del 45%, secondo l’analisi Coldiretti. Per via degli aumenti spropositati del costo del carburante, rincarato anche il trasporto su gomma del 25% al quale si aggiunge – continua Pessolani – la preoccupante situazione dei costi di container e noli marittimi”. Fortunatamente gli aumenti fino ad oggi non si sono riversati sui consumatori.
“E' un aspetto non di poco conto – conclude Pessolani – il fatto che l’incremento dei costi è stato scaricato sulle spalle dei viticoltori, come dimostra il fatto che il prezzo di vendita del vino, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat, è aumentato al dettaglio di appena il 2,5% a maggio 2022 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre gli alimentari sono aumentati in media del 7,1%". "L'auspicio è – aggiunge il direttore della Coldiretti di Basilicata, Aldo Mattia – che sia a livello centrale che a livello regionale, si utilizzi il Pnrr, per contenere il caro energia ed i costi di produzione e tutelare così il patrimonio enologico regionale che rappresenta un elemento di traino per l’intero sistema agroalimentare della Basilicata”.