Venerdì, 04 Aprile 2025

XXXVIII° Premio Olivarum: premiate 15 etichette di produttori associati Oprol

Venerdì, 25 Marzo 2022

Oltre il 20% dei produttori partecipanti al 18° Premio regionale Olivarum sono associati all’Oprol con ben 15 etichette tra le eccellenze degli extravergini di oliva Lucani in gara. A riferirlo è l’Oprol che conta circa 3000 soci, di cui circa 2000 in provincia di Potenza e circa 1000 in provincia di Matera, e oltre 2.200 oliveti. La filiera è costituita dai soci olivicoltori, da 4 centri di raccolta olive situati a Lavello, Montescaglioso, Grassano e Ferrandina, da 4 tecnici agronomi presenti su tutto il territorio regionale, da 7 frantoi che producono olio extra vergine di oliva e commercializzano direttamente al consumatore finale, e da una rete commerciale indiretta che commercializza sempre direttamente al consumatore finale e quindi alle famiglie, in Italia e all’estero. La media aziendale è di 1,4 ettari.

A Melfi trionfo per l’azienda agricola Filomena Carriero di Montescaglioso sul podio della XVIII edizione del Premio Regionale Olivarum e ottiene anche la menzione speciale per il Mono varietale.

Menzioni speciali per “Biologico”: impresa agricola Pepe Luciano di Albano di Lucania; “IGP Olio Lucano”: G&D Srl D’Oronzo Giuseppina di Colobraro; “Prodotto di Montagna”: azienda agricola Olearia Santa Maria di Castelluccio; “DOP Vulture”: Frantoiani del Vulture. Le altre aziende associate Oprol: MD Corona di Tricarico; frantoio oleario Pessolano di Garaguso; Frantoio fratelli Garaguso di Ferrandina; Tenuta Golfi Grassano; Tre Colli di Montescaglioso; Biologica Vignola; La majatica A. Valluzzi; Azienda agricola fratelli Dolce di Accettura; Azienda agricola Priore Francesco Vietri; Oro verde Ferrandina

Commento del presidente Oprol Paolo Colonna: “È la conferma del grande lavoro che stiamo facendo come organizzazione di produttori per la divulgazione l’innovazione sulla filiera olivicola Lucana.I risultati non mancano e centrare alcuni obiettivi e possono solo che dare grandi soddisfazioni per i produttori Lucani. Certo che oggi il premio Olivarum ormai maggiorenne ha bisogno di un respiro interregionale. L’esigenza più forte è di supportare nelle scelte di marketing e di vendita di prodotto le produzioni agroalimentari Lucane oltre i confini regionali e anche nazionali al fine di rendere in misura maggiore la remunerazione degli olivicoltori in un sistema di filiera chiaro e concreto che punti alla qualità, a fare aggregazione e soprattutto ridurre alcuni importanti costi di gestione. Ormai produrre un olio di qualità nonostante i numeri è una certezza, è una garanzia in Basilicata. Sempre più la nostra organizzazione di produttori deve lavorare per coordinare al meglio tutti i nostri associati al fine di avere un sistema olivicolo Lucano che si contraddistingua in termini qualitativi prodotto e d’innovazione di processo. Sicuramente – conclude Colonna- le prossime misure di emanazione da parte sia del PSR regionale PNRR sono a supporto di questi obiettivi. Il prossimo futuro è realizzare progetti di economia circolare, consolidare l’aggregazione del prodotto, collocare sotto l’unico marchio le eccellenze lucane”.

 

Post Gallery

Al Ce.C.A.M di Marconia presentazione del libro “La Svedese" amori imperfetti”

Feste patronali a Marconia: le prime indiscrezioni

ASM, nuovo direttore per la Chirurgia dell’ospedale di Policoro

L’IIS Pitagora-Capitolo in Germania per la mobilità Erasmus+ KA1

Fino a quando abuserai della nostra pazienza, Sindaco Albano?

Bonus idrico, dal 7 aprile possibile presentare la domanda anche su Whatsapp

Sosteniamo la città di Montalbano in gara al “Borgo dei Borghi”

A Bernalda il Convegno "Autismi e Percezione Sensoriale in moto"

Social freezing e la libertà riproduttiva: la replica del Comitato “Pro-life insieme”