Domenica, 06 Aprile 2025

Che le piogge cadute durante l'anno siano state scarse tanto da compromettere la cerealicoltura lucana è cosa risaputa anche a livello europeo; che sino ad oggi non vi siano stati interventi finalizzati a remunerare il mondo agricolo per le perdite subite è fatto notorio e il tutto sta mettendo a dura prova la sopravvivenza di migliaia di produttori e l'intera economia del settore primario i cui riflessi hanno colpito notevolmente l'indotto e la filiera.

La Coldiretti Basilicata lancia l’ennesimo grido d’allarme riguardo ad un tema fondamentale per l’agricoltura lucana e della vicina Puglia. La siccità prolungata sta mettendo in ginocchio tutte le aree della nostra regione, Lavello, Melfi (schema dell’Ofanto) in via prioritaria, il Metapontino, la val D’Agri a seguire.

“La crisi idrica che gli agricoltori del Metapontino stanno vivendo è gravissima perché compromette la produzione e, per di più, dopo la recentissima crisi di mercato che ha mandato in fumo gran parte della produzione 2022. Guai ad assuefarsi all’idea che l’agricoltura lucana sia destinata al fallimento. L’obiettivo dell’Ugl è salvare le imprese agricole che assicurano per mesi migliaia di posti di lavoro”.

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