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La struttura, nata grazie al recupero dell'antica abbazia del Casale, sarà casa per ragazzi e adulti con diagnosi grave di spettro autistico
È stato inaugurato oggi il centro polifunzionale “La Luce” di Pisticci, una struttura che si pone come punto di riferimento per l’inclusione e il supporto alle persone con disturbo dello spettro autistico. All’evento ha partecipato anche l’assessore regionale alla Salute e Politiche Sociali, Cosimo Latronico, che ha evidenziato l’importanza di questa iniziativa nel più ampio quadro degli interventi messi in campo dalla Regione Basilicata.
Annamaria Padula è la presidente della cooperativa sociale "La Luce" Don Leonardo Selvaggi, nonché madre di Lorenzo, un ragazzo autistico grave e non autosufficiente. La sua storia inizia con la diagnosi dello spettro autistico di suo figlio, che ha subito una regressione nello sviluppo dopo un'infanzia normale. Dopo anni di lotta e ricerca di supporto, Annamaria decide di fondare dapprima l'associazione "Autismo in Movimento", in seguito la cooperativa, quest'ultima volta a creare un centro semiresidenziale e residenziale specializzato per ragazzi "speciali" in Basilicata, dove molti di loro diventano invisibili al compimento della maggiore età. Il centro, che sarà inaugurato domenica 9 marzo, a partire dalle ore 11:00, presso il Monastero del Casale in Pisticci (Mt).
Con l’apertura della “Porta Santa” di S. Pietro in Vaticano la sera della vigilia di Natale, è iniziato l’Anno Santo, il 35° nella storia della Chiesa cattolica, un evento che attraverso i pellegrinaggi alle chiese giubilari, le opere di carità ed i momenti di preghiera comunitari invita tutti ad un cammino di conversione.
La Delegazione FAI della Costa Jonica e la Presidenza Regionale FAI Basilicata, sono liete di annunciare la nascita del nuovo Gruppo, comprendente i Comuni di Pisticci, Craco, Montalbano Jonico e Tursi, un territorio caratterizzato dal paesaggio unico, fatto di borghi incastonati tra le successioni argillose dei calanchi. Tra queste successioni nell’area di Montalbano J. se ne rilevano alcune tra le più ricche dal punto di vista paleontologico, da essere considerate dagli studiosi un museo a cielo aperto forgiato dal tempo e, per questo riconosciuto riserva naturalistica speciale. La storia, inoltre, in questo territorio si tramanda con continuità attraverso le tracce evidenti delle comunità indigeni e del loro rapporto con le popolazioni straniere che si sono susseguite negli svariati secoli.